RAMEN – SIGNIFICATO

Il ramen (ラーメン) è un piatto giapponese di origini cinesi, costituito da tagliatelle di frumento in brodo, di pollo o maiale, insaporito da soia, miso, kamaboko, cipolla verde, porri, mais e tanti altri ingredienti.

Esistono 4 principali varianti di zuppa di ramen:

  • Shio (“sale”): con il brodo più leggero e chiaro di tutti;
  • Tonkotsu (“osso di maiale”): cucinato comunemente nel Kyūshū, caratterizzato da un brodo cremoso e biancastro, fatto bollendo ossa di maiale, grasso e collagene;
  • Shōyu (“salsa di soia”): una zuppa dal sapore salato e intenso, grazie alla salsa di soia aggiunta in abbondanza;
  • Miso: una zuppa densa dal sapore robusto, nel quale è presente una grande quantità di miso, è un tipo di ramen proprio solo del Giappone, originario dell’Hokkaidō.

Ognuna di queste ricette presenta poi delle differenze a seconda delle regioni.

Va tenuto in considerazione che il ramen è uno dei piatti più calorici al mondo, circa 440 kcal per 100 gr di prodotto.

Oltre ad essere molto diffuso nei ristoranti, questo cibo si può gustare anche in maniera più facile e veloce semplicemente aggiungendo dell’acqua bollente a un composto di spaghettini liofilizzati, al quale vengono aggiunte bustine di condimenti vari. È il caso dei cup noodles, ovvero il ramen istantaeo, che in Giappone ha riscosso fin da subito un grande successo.

Il ramen è un piatto talmente importante che nel 1994 in Giappone, precisamente a Yokohama, è stato aperto un museo a lui dedicato.

Se hai passione per la cucina nipponica, partecipa a uno dei nostri Corsi di cucina giapponese a Milano!

Chiara “Midori” S.