SAKE

Significa in giapponese “bevanda alcolica” (酒). E’ un tipo di alcolico che viene definito anche “vino di riso” in quanto si ottiene grazie a un particolare processo di fermentazione del riso.

Nonostante in Occidente questa bevanda sia conosciuta con il nome di Sake, il nome autentico è Nihonshuu 日本酒 (in giapponese, infatti, con Sake si intendono tutti i tipi di alcolici in generale).

Esistono due principali tipi di Sake:

  • Futsuu sake, ovvero il Sake normale, che potrebbe essere equiparato al nostro comune vino da tavola.
  • Tokutei meishoshu, il Sake per le occasioni speciali, la cui maggiore qualità è dovuta al tipo di levigatura del riso. Più il riso viene raffinato, più il Sake acquisterà gusto e valore.

E’ un tipo di bevanda che si può bere sia calda che fredda, a seconda della stagione e del contesto. In base alla tipologia si è soliti gustarlo da tazzine di terracotta o ceramica, da bicchieri di vetro o dal tradizionale recipiente di legno di cedro.

Per quanto riguarda la sua origine, non ci sono fonti certe, ma l’ipotesi più quotata è che la pratica di fermentazione del riso si sia diffusa nel quinto millennio a.C. in Cina, e sia poi stata esportata successivamente in Giappone. Un’ altrettanto valida tesi è che il Sake ebbe origine direttamente in Giappone nel terzo secolo come conseguenza della coltivazione del riso in umido.

La parola Sake fa riferimento anche ad altri tipi di bevande alcoliche all’interno del Giappone stesso. Per esempio, nel Kyūshū meridionale si fa riferimento allo Shochu di patate, vino ottenuto dalla canna da zucchero. Ad Okinawa, invece, il termine Sake è usato in riferimento all’Awamori, ottenuto grazie alla fermentazione del fungo nero kōji.